
Lo tsunami che ha colpito ampie zone dell’Asia sud orientale e
dell’oceano Indiano ha lasciato un’impressionante devastazione
nei territori investiti: soltanto nella regione di Aceh, punta
settentrionale dell’isola di Sumatra, il luogo più vicino
all’epicentro del sisma, si sono registrate all’incirca 350.000
vittime, 1.000.000 i senza tetto. Il disastro ha dilagato sui
più deboli, i bambini, che all’improvviso hanno perduti i
riferimenti della loro giovane esistenza: genitori, parenti,
casa, scuola.
Gli orfani sono migliaia, affidati alla compassione altrui. Gli
aiuti sono arrivati in misura imponente da ogni parte del mondo,
la solidarietà umana è stata tangibile, quanto la generosità
delle donazioni; i soccorritori hanno naturalmente organizzato
strutture per l’accoglienza e per l’accudimento delle piccole
vittime, ma la situazione è a tutt’oggi grave e triste: vi sono
grandi difficoltà a restituire un livello minimo di normalità
alle vite di questi bambini, che hanno dovuto imparare a non
tornare a casa, che hanno dovuto imparare a dormire in
trenta-quaranta in uno stanzone, che hanno dovuto imparare a
consumare il pasto ogni giorno all’aperto, in un cortile, per
strada, che hanno dovuto imparare la precarietà, l’incertezza,
la provvisorietà.
Vicini alle comunità colpite, i soci dell’associazione Dewi SRI
non hanno voluto far mancare il proprio sostegno: si è deciso
così di intervenire a favore dei bambini più vulnerabili, gli
orfani, e di organizzare l’adozione a distanza dei piccoli, per
assicurare loro una solidarietà e un aiuto costanti nel tempo,
così da agevolarne il percorso di crescita e di istruzione. Sino
ad ora l’associazione riesce a sostenere
|
41
bambini di Banda Aceh, i quali, oltre a frequentare normali
corsi scolastici, seguono dei corsi integrativi di inglese e di
informatica. L’obiettivo è evidente: non solo assistenza, ma la
volontà di fornire a questi bambini sfortunati l’opportunità di
cambiare la propria vita, emancipandosi dall’ignoranza e dalla
povertà.
Aiutati anche da enti italiani, il nostro progetto prevede
l’opportunità per gli studenti più meritevoli di effettuare
soggiorni di studio o di tirocinio professionale nel nostro
Paese.
Sarebbe veramente motivo d’orgoglio per tutti noi scoprire in
futuro che la nostra piccola generosità sia riuscita a
sconfiggere le avversità che una catastrofe naturale di così
enormi proporzioni aveva riservato a tante giovani vite.
|